Tasso di omicidi
Tasso di omicidi per paese
Commento
Paesi notevoli
I tassi di omicidio più bassi nel dataset sono pari a 0 a Monaco, San Marino, Tuvalu e Città del Vaticano. Tra gli Stati più grandi e tipici, anche Singapore e il Qatar sono estremamente bassi, con 0,069 per 100.000 abitanti, seguiti dal Giappone con 0,229. All’estremo opposto, Saint Kitts e Nevis ha il tasso più alto con 64,16, e anche Saint Vincent e Grenadine, Giamaica, Ecuador, Sudafrica e Haiti figurano tra i peggiori. Una sorpresa notevole è che diversi paesi caraibici dominano il gruppo con i tassi più alti, mentre l’Europa e parti dell’Asia dominano il gruppo con i tassi più bassi.
Tendenze regionali
L’Europa ha la media continentale più bassa, pari a 1,366 per 100.000 abitanti, seguita dall’Asia con 2,28, indicando livelli di omicidio generalmente bassi in queste regioni. L’Oceania si colloca più in alto, a 3,726, mentre l’Africa è sopra la media globale con 7,816. Le medie regionali più elevate si registrano in Sud America con 14,17 e soprattutto in Nord America con 24,18, mostrando che nelle Americhe l’impatto complessivo è il più forte in questo dataset.
Fonte dei dati
I dati provengono dall’UNODC e sono misurati come tasso di omicidio per 100.000 persone. Il dataset copre 196 paesi. Una precisazione è che gli Stati molto piccoli compaiono tra i migliori risultati con zero omicidi registrati, il che può rendere meno comparabili le classifiche ai primissimi posti rispetto ai paesi più grandi.
Interpretazione
Poiché un valore più basso è migliore, un valore alto significa che un paese registra più omicidi in rapporto alla propria popolazione, mentre un valore basso indica una minore violenza letale. La media globale è 6,985 per 100.000 abitanti, ma la grande deviazione standard di 10,58 suggerisce forti disparità tra i paesi. Nel complesso, i dati indicano tassi di omicidio molto bassi in gran parte dell’Europa e dell’Asia, ma pesanti livelli di violenza in alcune aree dei Caraibi, dell’Africa australe e del Sud America.