Attività estere nette
Attività estere nette per paese
Commento
Paesi notevoli
Timor-Leste si distingue con un margine molto ampio all’837,9% del PIL, ben davanti ad Andorra (565,1%) e a una seconda fascia guidata da Kiribati e Norvegia, entrambe sopra il 300%. All’estremo opposto, il Mozambico ha la posizione più debole con -311,1%, seguito dal Sudan con -248,5% e dalla Mongolia con -181,1%. Una sorpresa notevole è la presenza, tra i leader, di un mix di economie molto piccole e centri finanziari avanzati, mentre diversi paesi europei compaiono ancora nelle posizioni più basse, tra cui Grecia e Montenegro.
Tendenze regionali
L’Oceania ha la posizione media di attività finanziarie nette sull’estero più forte, pari al 64,84% del PIL, favorita da valori molto elevati in Kiribati e Nauru. Anche l’Asia (26,91%) e l’Europa (12,13%) presentano in media posizioni positive, mentre il Sud America (-25,9%), l’Africa (-46,95%) e il Nord America (-53,65%) risultano negativi in media. L’Africa mostra la media regionale più debole e comprende anche diversi paesi tra i più bassi in classifica, tra cui Mozambico, Sudan, Tunisia, Zambia e Capo Verde.
Fonte dei dati
I dati provengono da Wikipedia/FMI 2024 e misurano le attività finanziarie nette sull’estero come quota del PIL. La copertura include 129 paesi. I valori sono espressi in % del PIL e la distribuzione è molto ampia, con una media di -4,858 e una deviazione standard della popolazione di 124.
Interpretazione
Valori più alti di attività finanziarie nette sull’estero indicano che le attività esterne di un paese superano le sue passività esterne di un margine maggiore, mentre valori profondamente negativi indicano una posizione di debitore netto rispetto al resto del mondo. Valori positivi possono riflettere forti risparmi esteri o cuscinetti di reddito da investimenti, ma valori molto elevati possono anche essere influenzati dalle dimensioni del paese o da strutture finanziarie particolari. Nel complesso, i dati mostrano una media globale leggermente negativa tra i paesi considerati, con grandi differenze tra economie creditrici solide e paesi fortemente indebitati.