Esportazioni pro capite

Esportazioni pro capite per paese

Fonte dei dati: World BankUnità: USD/personDirezione: Più alto meglio

Commento

Paesi notevoli

Il Lussemburgo è nettamente in testa per esportazioni pro capite con 298.670 USD per persona, seguito da Singapore con 162.104 e dall’Irlanda con 141.198. La top 10 è dominata dai paesi europei, con solo Singapore e gli Emirati Arabi Uniti dall’Asia a entrare in questo gruppo. All’estremo opposto, il Burundi registra il valore più basso con appena 20,29 USD per persona, con Yemen e Afghanistan anch’essi vicini al fondo. Una sorpresa notevole è l’ampia distanza tra i leader e i paesi con il punteggio più basso, a dimostrazione di quanto l’intensità delle esportazioni sia disomogenea tra i paesi.

Tendenze regionali

L’Europa ha di gran lunga la media continentale più alta, con 32.030 USD per persona, ben davanti all’Asia con 10.340. Nord America, Sud America e Oceania si collocano molto più in basso, rispettivamente a 4.887, 3.893 e 2.963. L’Africa ha la media regionale più bassa, pari a 1.116, e comprende anche molti dei paesi nella bottom 10. Nel complesso, i dati suggeriscono una forte concentrazione in Europa delle economie con esportazioni pro capite elevate, mentre l’Africa resta molto indietro su questo indicatore.

Fonte dei dati

I dati provengono dalla Banca Mondiale e sono misurati in USD per persona. Coprono 193 paesi con dati disponibili. Una precisazione importante è che la distribuzione è molto disomogenea, con una media di circa 11.010 USD e una deviazione standard molto elevata, di circa 28.870 USD, quindi un piccolo numero di paesi con esportazioni molto alte spinge verso l’alto la media.

Interpretazione

Un valore più alto di esportazioni pro capite significa che un paese esporta più beni e servizi rispetto alla propria popolazione, il che può indicare una forte integrazione nel commercio globale e una base di esportazioni ad alto valore aggiunto. Valori più bassi suggeriscono un settore esportatore più ridotto per residente, anche se da soli non spiegano il motivo, poiché contano anche la dimensione del paese, la struttura economica e la specializzazione commerciale. Il quadro complessivo è quello di una disuguaglianza estrema nella capacità di esportazione tra i paesi. Le posizioni alte indicano una forte intensità commerciale, ma quelle basse vanno interpretate con cautela e non come misura completa della performance economica.