Tasso di fumo
Tasso di fumo per paese
Commento
Paesi notevoli
I tassi di fumo più bassi si registrano in Nigeria (3,3%), Ghana (3,5%) ed Etiopia e Panama (entrambi 5,3%), tutti ben al di sotto della media di 166 paesi, pari al 20,31%. All’estremo opposto, Timor Est (48,6%), Libano (45,6%) e Myanmar (44,5%) presentano i tassi più alti, con diversi paesi europei e oceaniani anch’essi concentrati nella parte bassa della classifica. Una sorpresa notevole è che molti dei paesi con le migliori performance si trovano in Africa, mentre alcuni dei tassi peggiori compaiono in Europa e Oceania.
Tendenze regionali
In base alla media per continente, Nord America (12,05%) e Africa (12,55%) hanno i tassi di fumo più bassi, seguiti dal Sud America (14,99%), tutti al di sotto della media globale. L’Asia si colloca più in alto, al 22,95%, mentre l’Europa (27,27%) e soprattutto l’Oceania (28,69%) presentano le medie regionali più elevate. Ciò suggerisce che, in questo dataset, il fumo è generalmente più diffuso in Europa e Oceania che nelle Americhe o in Africa.
Fonte dei dati
I dati provengono dal WHO GHO 2022 e misurano il tasso di fumo come percentuale di adulti. La copertura include 166 paesi. I valori più bassi sono migliori e le cifre riflettono solo i paesi per cui sono disponibili dati.
Interpretazione
Un valore alto indica che una quota maggiore di adulti fuma, il che in genere segnala un rischio maggiore per la salute pubblica; un valore basso significa che il fumo è meno comune. L’ampia differenza tra i paesi con i valori più bassi e quelli con i più alti mostra che la prevalenza del fumo varia molto nel mondo. Nel complesso, i dati suggeriscono che alcune regioni hanno mantenuto relativamente basso il fumo tra gli adulti, mentre altre affrontano ancora una prevalenza molto elevata.